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Massimo Castagna : progetti

 

Intervista a Massimo Castagna, designer KnIndustrie
 
  
 
 
 
  
Il popolo del design ama anche cucinare. Pentole, utensili, oggettistica
dedicati all’arte culinaria godono di una particolare attenzione da parte
di designer. Attenzione dedicata soprattutto ai materiali o anche alla
forma? Perchè questa “nuova tendenza”?
Non credo sia una nuova tendenza. Da sempre, ancor prima che esistesse
il termine “design” grandi artigiani progettavano e realizzavano oggetti mera -
vigliosi, specchio della cultura delle abitudini e della tecnologia dei loro
tempi. Cultura, costume, forme, materie, tecnologie e necessità d’uso si
evolvono rapidamente e chi si occupa di design ne è l’interprete.
Secondo lei, il mercato del retail, è attento “all’evoluzione” formale
degli oggetti della tavola e della cucina? Chi effettua gli assortimenti di
prodotti casalinghi e da tavola di un punto vendita, quali criteri segue?
Non ho una precisa conoscenza dei criteri di acquisto dei rivenditori, ma
credo che oggi, in tempi di crisi, vi siano tre elementi di fondamentale importanza
nelle scelte: l’innovazione, la rispondenza a reali valori e necessità
d’uso, ed un costo corretto e bilanciato. Sembra banale, ma avvicinandomi
a questo mondo che conosco da poco, trovo che questo approccio non sia
così diffuso: gran parte dei prodotti sono solo esercizi formali o si riferiscono
a modi d’uso predeterminati, spesso obsoleti.
Secondo lei, il design è un valore aggiunto che incrementa le vendite?

Il design interpreta le profonde, continue trasformazioni del vivere e dell’abitare,
Perchè?
spesso è lo specchio o lo stimolo di nuovi desideri, non si tratta solo di
aspetto formale. Dare una risposta a questi elementi significa trovarsi in perfetta
sintonia con un possibile utilizzatore, motivandone l’acquisto.
Che sia un oggetto per la cucina o un prodotto d’arredamento, l’approccio e
le fasi di sviluppo non cambiano: fondamentale è il concept di partenza,
d’uso ed estetico, un’idea che spesso nasce dalla propria personale esperienza,
dal nostro modo di vivere e dalle necessità ad esso legate, forma e
materia ne sono la conseguenza. Occupandomi di padelle, il primo passo
che ho fatto è stato quello di aprire il portapentole della mia cucina cercando
di riflettere sul suo contenuto e su cosa avrei voluto trovarci dentro. L’altro
momento fondamentale è la fase di messa a punto, quando, confrontandosi
con il primo prototipo, con l’oggetto reale, è possibile verificarne le funzionalità
e l’espressività, lavorando sulla materia e sulle tecnologie di produzione,
sviluppando la precisa corrispondenza al concetto di partenza.
Nello studio di un nuovo prodotto, viene valutato anche il packaging?
Quali caratteristiche deve avere per essere “accattivante”?
Un oggetto per la casa viene acquistato per se stessi o per fare un regalo ed

preconfezionata, se non la coerenza alla filosofia del produttore: innovazione,
il packaging è un elemento molto importante. Non credo esista una ricetta
creatività ed ironia svolgono poi un ruolo fondamentale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
         
 
 
 
 
 
 
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